Servizio evangelico per le relazioni con Israele

Notiziari della Chiesa arabo-cristiana Emmanuel di Haifa “Israele”

Testimonianza del Past. arabo messianico Najeeb Atteit

Apri file bollettino settembre 2012 in PDF (in inglese con foto)

Apri file in bollettino in PDF-christams-2011

Apri file bollettino in PDF (in inglese con foto)

Settembre-Ottobre 2009

Cari amici della Chiesa Emmanuel,
grazie per la fedeltà in preghiera con la quale durante i mesi scorsi avete sostenuto il servizio di Elizabeth e Najeeb: sono stati mesi che ci hanno procurato tanto lavoro ma anche qualche buon risultato.
Su invito di una signora rumena che aveva vissuto e lavorato nella casa di Ruth, Najeeb, Elisabeth e Ruth Nessim di Nahariya, sono stati invitati a Settembre, in Romania per dieci giorni. Questa signora che, come prima esperienza, si era convertita in una Chiesa Avventista, durante il suo soggiorno in Israele aveva cominciato a frequentare con molto piacere la Chiesa evangelica di Nahariya. Quando siamo stati a Tecuti, la città dove risiede il Past. Najeeb, è stato invitato due volte a predicare nella Chiesa Avventista. In queste occasioni ha potuto parlare dei progressi della riconciliazione tra ebrei ed arabi, e di quello che Dio compie in questa direzione.
La predicazione è stata bene accolta e siamo convinti di avere stabilito dei buoni contatti con le persone incontrate. Per il giorno seguente (domenica) abbiamo ricevuto un invito a predicare nella Chiesa Battista dove Najeeb ha potuto parlare due volte. Tutti sono stati molto accoglienti e da parte nostra è stato un vero piacere conoscere questi credenti rumeni che, nei tempi passati hanno subito una grande persecuzione ma che ora godono di molta libertà e crescono di numero. Le zone di montagna che abbiamo visto erano veramente molto belle ma nelle città abbiamo notato dei forti contrasti. Chi ha abbastanza denaro può acquistare di tutto ma per i poveri non ci sono che le briciole! Il contrasto tra questa presente situazione e l’opulenza del palazzo costruito da Ceausescu è veramente stridente e fa male anche il solo vederlo. Le nefaste conseguenze di quel dispotico regime sono ancora evidenti.

Vogliamo condividere con voi la nostra visione per lo sviluppo futuro della Chiesa Emmanuel, per la Scuola di Teologia che recentemente è stata aperta qui a Haifa e per i progetti di futura collaborazione tra ebrei ed arabi nei legami di comune fede nel Messia.

La nostra comunità è cresciuta numericamente e oltre a questo ci è stato richiesto di lasciare libero il capannone che durante questi ultimi anni abbiamo utilizzato per le riunioni. C’è dunque bisogno di una nuova sistemazione e per questo abbiamo fatto delle ricerche per individuare un locale dove la nostra crescente comunità potrà convenientemente sistemarsi.

Come abbiamo detto: una nuova Scuola Biblica è stata aperta qui a Haifa per iniziativa della Facoltà Biblica Israeliana. La creazione di questa scuola è stata fortemente voluta da un crescente numero di credenti arabi che desiderano una maggiore unità tra ebrei e arabi e che rifiutano la Teologia della Sostituzione, secondo la quale, Israele non avrebbe più alcun ruolo nei piani di Dio mentre invece soltanto la Chiesa sarebbe il nuovo Israele. Thomas Damiano, persona molto qualificata (è laureato in Ingegneria e in Teologia) ha già dato inizio ad un corso frequentato da otto studenti arabi. Alla fine del primo semestre conta sull’iscrizione di alcuni studenti ebrei che insieme agli studenti arabi studieranno la lingua ebraica. La visione è quella di offrire a studenti arabi ed ebrei dei corsi che li preparino ad assumere la guida delle chiese in Israele dopo un serio insegnamento della vera dottrina biblica e con la chiara visione dei piani che Dio ha per Israele per questi ultimi tempi. Questo è un programma che non è presente nelle altre scuole bibliche in Israele e nei territori. Alcuni insegnano addirittura una teologia politica che rinforza le posizioni contrarie ad Israele. Questa nuova iniziativa, nata interamente in ambito arabo, è scaturita e sostenuta da una profonda comprensione e amore per il popolo d’Israele e dalla convinzione che Dio non li ha affatto dimenticati. Gli arabi ed ebrei che hanno questa medesima visione, si amano profondamente gli uni gli altri come membri di un’unica famiglia in Yeshua.
Per il momento, la sede della Scuola Biblica è sistemata nei locali della Chiesa Emmanuel, ma quando la Chiesa traslocherà, anche loro dovranno farlo!
Intanto, in un punto strategico di Haifa è stato messo in vendita un edificio interessante. Consiste di un piano interrato di 30 metri quadri, più altri tre piani si 200 metri quadrati ciascuno, per un totale di 600 metri quadri. Il piano interrato potrebbe essere usato pere la Scuola Domenicale. Un piano potrebbe essere occupato dalla Scuola Biblica, un altro dalla Chiesa e il terzo come foresteria per ospiti e studenti. Nell’ambito della proprietà ci sono 19 posti auto e molto altri nelle vicinanze esterne.
Il costo di tutto l’edificio è di … più le tasse, ed è veramente un buon prezzo, anche se è vero che sono necessari dei lavori di restauro. Il proprietario ha concesso al Past. Najeeb 90 giorni di tempo per raccogliere la somma di denaro necessaria. Siamo convinti che l’attuazione di questo progetto ha un valore assolutamente strategico per lo sviluppo del Regno di Dio qui in Israele. E’ per questo che ci rivolgiamo a voi, i nostri amici, e ai credenti che vogliono partecipare perché ci aiutiate entro il mese prossimo a comprare questa proprietà. Chiunque desideri aiutarci e vedere l’edificio, sarà benvenuto.
I doni per questo progetto possono essere inviati al Past. Najeeb (vedi link delle donazioni).
Pregate per noi. CI rendiamo conto che questo è un progetto molto impegnativo che potrà essere realizzato soltanto con l’aiuto di Dio e del Suo popolo. Vi terremo informati. Mandiamo a voi tutti i nostri saluti nel nome di Yeshua.

Ruth Nissim per il Past. Najeeb e Elisabeth Atteit


Notiziario della Chiesa arabo-cristiana Emmanuel di Haifa, maggio 2009

Da Hamas a Gesù, l’opera di conversione al Vangelo di due persecutori d’Israele

Il 21 aprile abbiamo cominciato a prepararci per la nostra andata a Janin. Janin è una città della Cisgiordania e dovevamo andarci per incontrare “ABDM” e suo fratello “E” (nomi fittizi).

Ora è bene che conosciate la storia di queste persone. “E” era un capo dell’organizzazione Hamas che era stato ferito gravemente da alcuni della opposta organizzazione. Lo avevano prelevato dalla sua abitazione e, davanti agli occhi della moglie e dei sei figli, lo avevano colpito con venti pallottole.

Per i primi soccorsi fu portato a Janin ma, a causa di una brutta infezione alla gamba, fu poi trasferito a un ospedale di Haifa per i necessari ulteriori trattamenti. All’ospedale Rambam di Haifa, fu sistemato in un letto accanto a quello del pastore Albert Nessim (Albert, ora è col Signore, ma per molti anni è stato pastore di una chiesa a Naharia). Per due settimane sono rimasti l’uno accanto all’altro. Ruth, la moglie di Albert, visitava e curava il marito tutti i giorni, e così pure faceva il fratello di “E”.  Le condizioni di “E” erano così gravi che per la maggior parte del tempo rimaneva in stato di incoscienza, sotto l’effetto degli anestetici. Ruth e Albert fecero un po’ amicizia con il fratello ma “ABDM” non conosceva né l’ebraico, né l’inglese, e Ruth e Albert non conoscevano l’arabo, così per farsi aiutare cercarono qualcuno di lingua araba. La loro figlia Miriam che conosceva il pastore arabo Najeeb ed Elizabeth, li mise in contatto con Ruth che fu molto contenta di fare la conoscenza con questi due credenti di Haifa che parlavano l’arabo. Il pastore Najeeb visitò fedelmente tutti i giorni “ABDM” anche se il fratello rimaneva sempre in stato di incoscienza, e poté spiegargli molte cose del Vangelo e della vita di Gesù. Lo invitò anche ad andare a casa sua per lavarsi, cambiarsi abiti e riposarsi, e crescendo l’amicizia, lo invitarono anche a pranzo. Anche i medici   furono contenti della presenza di Najeeb, perché consentì loro di spiegare a “ABDM” che per salvare la vita di “E” era necessario amputargli una gamba. Per “ABDM”, prendere una simile decisione per il fratello fu un momento molto difficile perciò accettò volentieri l’aiuto morale di Najeeb e di pregare con lui per il fratello.

Dopo l’operazione “E” riacquistò conoscenza e quando fu completamente sveglio, vide per la prima volta Najeeb che gli disse: “Mi conosci?”. Lui rispose che non poteva dire di conoscerlo ma che, nei giorni precedenti, aveva percepito la presenza di una persona che gli era stata vicina e  gli aveva imposto le mani. “Quella persona ero io” disse Najeeb, e aggiunse che aveva pregato per lui nel nome di Gesù. Poi gradualmente gli fece conoscere il Vangelo e lo confortò parlandogli del grande amore di Dio. Simpatizzò con lui, riconoscendo che la perdita della gamba e la grave esperienza traumatica subita erano certamente causa di dolore ma aggiunse che  l’amore e la protezione che Dio gli offriva nel tempo presente e per l’eternità erano un grande dono da non trascurare.

Dato che gli orari delle visite di Ruth all’ospedale e quelli del pastore Najeeb erano diversi, non si erano ancora mai incontrati. Ma accadde che, mentre “E” andava migliorando, Albert, il marito di Ruth, disgraziatamente morì. Fu così che il pastore Najeeb ed Elizabeth incontrarono Ruth per la prima volta, in occasione del servizio di funerale di Albert. Quello fu il momento in cui diventarono amici, e amici per sempre.

“E” rimase in ospedale per altre due settimane e nel giro di un mese poté ritornare a Janin. Il pastore Najeeb invitò “ABDM” alle riunioni della sua chiesa dove incontrò di nuovo Ruth, che lo incoraggiò offrendogli un po’ di aiuto finanziario per lui e per il fratello con difficoltà familiari. “ABDM” fu veramente riconoscente: era contento di avere trovato delle persone straordinarie che in quelle tristi condizioni si comportavano come se fossero della stessa famiglia. Disse che per lui Ruth era stata come una madre e ancora oggi le scrive approfittando della traduzione dall’arabo di Elizabeth.

Da allora, Najeeb, Elizabeth e Ruth hanno sviluppato un’amicizia sempre più forte e anche le loro chiese hanno cominciato a collaborare. Najeeb predica nella chiesa di Ruth ogni due settimane e Ruth nutre un crescente affetto per gli arabi e ne sta imparando la lingua.

Come pastore arabo, Najeeb può andare liberamente in Cisgiordania, tuttavia il 21 aprile c’è voluto molto tempo per attraversare il confine. Ma non ci siamo scoraggiati. Eravamo già stati altre volte a Janin per visitare “ABDM” ma non avevamo mai incontrato “E” perché si trovava in Giordania per altre cure mediche. Determinati ad incontrarlo, abbiamo deciso di fare questa nuova visita proprio per lui.

Passato il confine, siamo andati da “ABDM” e gli abbiamo chiesto di guidarci alla casa di “E”. Quando vi siamo arrivati, siamo stati colpiti dalla povertà e dalle privazioni che abbiamo visto. Ci siamo seduti fuori dalla casa con “E”, “ABDM” e con Ibraim, un diacono della nostra chiesa. Quando Najeeb ed “E” si sono incontrati, si sono stretta la mano e abbracciati. Najeeb gli ha domandato: ” Mi riconosci?”. E lui ha risposto: “Come potrei dimenticare l’uomo che per tanto tempo ha pregato per me!”.

Poi ci siamo seduti e Najeeb ha esposto di nuovo il Vangelo, ovvero la potenza dell’amore di Dio che salva e guarisce. L’unica persona che poté entrare in casa fu Elizabeth perché la moglie di “E” non può intrattenersi con uomini. L’incontro con la moglie e i bambini di “E” è stato per Elizabeth una bella opportunità per condividere con loro l’Evangelo della grazia.

La diretta visone dei disperati bisogni della famiglia di “E”  ha indotto Najeeb ed Elizabeth a dare subito un aiuto finanziario. Dopo  questo incontro,  hanno anche deciso di continuare a visitare “E” almeno una volta al mese, per avere cura di lui e aiutarlo a sostenere la famiglia. “E” non è più abile al lavoro perché si muove su una sedia a rotelle: ha bisogno di una gamba artificiale ma questa è una grossa spesa non solo per l’acquisto della protesi ma anche per il tempo che dovrebbe passare in ospedale per imparare ad usarla.

Chi vuole aiutare “E” e altre persone in simili condizioni, può senz’altro partecipare. Noi apprezzeremo molto il vostro sostegno. Siamo inoltre senza una macchina, che sarebbe molto utile per portare avanti questo servizio di aiuto alle persone nel bisogno. Pregate per noi.

La settimana scorsa, Najeeb ha avuto un grave problema al ginocchio. Durante il culto si è sentito male ed è svenuto. Non riuscendo a capire cosa era accaduto, lo abbiamo portato all’ospedale. Ora è già a casa, ma non può camminare. Nelle prossime ventiquattro ore dovrà subire un’operazione. Una parte di questa spesa sarà a nostro carico, per il rimanente interverrà una compagnia di assicurazioni. Diversamente avrebbe dovuto rimanere in lista di attesa per almeno tre mesi. Il costo dell’operazione sarà di 4.000 New Israeli Shekel. Pregate per lui nel giorno dell’operazione, perché possa riprendere al più presto le forze e tornare a lavoro.

Vi salutiamo nel nome del Signore. Rev. Najeeb ed Elizabeth Atteih della Chiesa e Libreria Immanuel di Haifa – Israele

Notiziario di Gennaio 2009

Cari Amici, cari fratelli e sorelle in Cristo, un grande Shalom dalla Terra che poco conosce la pace reale. Malgrado ciò, noi che crediamo abbiamo la pace di Gesù che mantiene sempre i nostri cuori nel Suo amore e nella Sua pace.

Recessione

A causa della recessione, anche noi alla libreria stiamo passando un periodo molto duro. Qualche tempo fa abbiamo dovuto lasciare partire Abir che ci stava aiutando alcune ore alla settimana. Adesso abbiamo detto anche a Nardine la stessa cosa perchè non possiamo pagare nemmeno il piccolo stipendio che percepiva.

Nardine è una ragazza di 26 anni, figlia di un Pastore Battista. E’ anche studentessa in Medicina, al suo sesto anno di studi, indipendente, lavora alcune ore il pomeriggio per sostenersi agli studi. Siccome è una credente ed è prossima a sposarsi con un altro credente, lei è veramente molto impegnata nell’opera cristiana. Conduce la lode nella nostra assemblea ed è anche una leader tra i giovani. E’ stato molto doloroso per noi doverle dire questo tanto più che ha veramente bisogno di soldi e il lavoro al pomeriggio era adatto ai suoi studi. Inoltre noi abbiamo bisogno di lei. Adesso ho perso due lavoratori part-time e sono sotto una forte pressione di lavoro dovendo occuparmi sia dell’ufficio che del negozio. La guerra ha inoltre ridotto il numero dei visitatori.

Benedizioni nella libreria

Nel frattempo, il negozio rimane una grande benedizione con persone che entrano a chiedere in continuazione. Proprio stamani, un’anziana donna ebrea di nome Bracha è venuta da noi per cercare di vendere un’acqua ossigenata speciale con molte proprietà per ringiovanire il corpo. Di lì a poco, Najeeb e lei erano a parlare dell’acqua reale di vita che solo Gesù può offrire. La signora era molto interessata ed ha iniziato a piangere. Ha detto che non aveva mai sentito cose così belle prima d’ora. Ha salutato un’altra sorella ebrea che è entrata nel negozio e ha preso i nostri numeri di telefono dicendo di aver trascorso una bellissima mattinata e sperando di incontrarci di nuovo. Non appena lei è uscita, è entrata una giovane coppia che chiedeva di parlare con il Past. Najeeb. Hanno raccontato che la moglie era musulmana e il marito arabo-cristiano ma non convertito. Si sono sposati segretamente nell’ufficio di un avvocato e adesso richiedevano un matrimonio cristiano. Najeeb gli ha parlato e la giovane donna gli ha chiesto se Dio l’avrebbe accettata in quanto musulmana. Dopo aver loro annunciato il Vangelo, hanno deciso di venire al culto di domenica sera dove saranno istruiti ulteriormente. La giovane donna desidera veramente diventare cristiana.

Le nostre care famiglie a Gaza

Siamo in contatto telefonico con due famiglie di Gaza che conosciamo. Una con due bambini e l’altra è una vedova senza figli. Stanno bene al momento ma quando arrivano i bombardamenti devono spostarsi di casa in casa. Solo oggi sono rientrate ed hanno trovato distrutta la maggior parte delle loro cose e della casa. Erano grate per esserci mantenuti in contatto con loro per telefono e per averle incoraggiate in questo difficile periodo. Hanno espresso la loro gratitudine per essere state con loro durante questa guerra e per aver pregato con loro persino al telefono. Sono forti nella fede e sanno che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio ma devono ricominciare da zero. Per favore includetele nelle vostre preghiere.

Richieste di preghiera

Sembra che Satana non sia soddisfatto finché non chiuderà questo posto. Vuoi unirti a noi in preghiera affinché la libreria rimanga aperta e continui ad essere di benedizione? E se Dio muoverà qualcuno ad aiutarci economicamente, che il Signore lo benedica.

Vostri nel servizio al Maestro,

Rev. Najeeb ed Elisabeth Atteih


Immanuel Church – Bookshop Haifa